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Sul grande schermo

Il cinema si è occupato spesso di vicende legate al mondo del giornalismo. Qui vi proponiamo tre titoli che affrontano aspetti controversi della professione.
Il primo, L’asso nella manica di Billy Wilder (1951), è una riflessione sulla spettacolarizzazione della cronaca, e racconta la drammatica vicenda di un minatore intrappolato in una miniera. Uno spregiudicato cronista, interpretato da Kirk Douglas, vuole a tutti i costi ricavarne una storia utile a rilanciarlo sul piano professionale, e ritarda la sua liberazione con la complicità delle autorità locali e della moglie del minatore, che odia il marito.



Il secondo, Sbatti il mostro in prima pagina di Marco Bellocchio (1972), racconta della strumentalizzazione di un omicidio a sfondo sessuale a fini politici. Ambientato nella Milano degli anni Settanta, scossa dalla contestazione, ha come protagonista uno straordinario Gian Maria Volontè nei panni di un giornalista di destra deciso a tutto pur di attribuire l’omicidio a un innocente.

Il terzo, Diritto di cronaca, di Sydney Pollack (1981), con Paul Newman nei panni di un cittadino ingiustamente accusato e Sally Field nei panni di una giovane cronista di assalto, è tutto giocato sull’incerto confine tra il diritto di cronaca e la diffamazione.