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Navigare sicuri

La navigazione nella rete non è priva di pericoli. È vero, ci sono i motori di ricerca. Ma non è detto che un sito molto consultato – e per questo ai primi posti nelle pagine dei risultati – sia anche affidabile. Per esempio, chi cerca in rete informazioni sui dischi volanti, trova quasi subito un video, visto oltre 55 mila volte, dove alcuni pseudo scienziati spiegano che sulla Luna, negli anni Settanta, erano chiaramente visibili le luci accese degli alieni.
Come difendersi? In primo luogo usando al meglio gli strumenti di ricerca disponibili, che sono più complessi della semplice digitazione della parola cercata.

Questi sono i suggerimenti per Google Questi, invece, sono i suggerimenti per Bing

Una volta trovato uno o più siti interessanti, vale la pena di perdere qualche minuto per valutare la loro affidabilità. Si può ragionevolmente pensare che siti legati a istituzioni o importanti organi di informazione diano qualche garanzia in più, perché, anche quando forniscono una loro versione dei fatti, rispondono in prima persona di quello che dicono. Serve maggiore cautela quando si ha a che fare con siti sconosciuti, dove la finestra “Chi siamo” non esiste, oppure riporta indicazioni fantasiose. Nel caso di un blog, può essere utile cercare in rete informazioni sul suo autore. Se il sito si presenta come una testata giornalistica, controllate che siano rispettati gli obblighi della registrazione in tribunale e dell’indicazione del nome del direttore responsabile.
Infine, una citazione a parte merita Wikipedia (www.wikipedia.org) un’enciclopedia online nata da una idea di Jimmy Wales, gratuita e continuamente arricchita e modificata da chi entra a far parte della comunità. Il controllo sui contenuti è assicurato dagli utenti stessi e da un gruppo ristretto di volontari, ma gli errori e le omissioni non mancano. È però molto utile per fornire il quadro generale degli argomenti che interessano, da arricchire in seguito con ricerche personali.