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Motori di ricerca

È difficile oggi immaginare una navigazione in rete senza l’uso di motori di ricerca, dall’onnipresente Google, il più diffuso su scala mondiale, ai concorrenti Bing e Yahoo, a altri minori che periodicamente tentano di affacciarsi sul mercato.
I motori di ricerca sono indispensabili, ma devono essere utilizzati con accortezza. Non si tratta soltanto di saper padroneggiare gli strumenti di ricerca avanzata, che restringono il campo a ciò che è davvero utile. Come dimostra il semplice esperimento di cercare lo stesso contenuto su motori diversi, le selezioni proposte non sono mai neutre: variano in base agli algoritmi e ai database utilizzati, e non è sempre detto che i primi risultati - gli unici ai quali il navigatore medio dedica attenzione - siano anche i più interessanti o affidabili.

Interno di un data center
Interno di un data center.

Dei criteri utilizzati per stabilire la rilevanza di un sito si sa in realtà piuttosto poco. Vengono prese in considerazione le parole chiave e la loro frequenza, i link ai documenti, il numero delle visite, ma sul concreto funzionamento dei propri algoritmi ogni motore mantiene un rigoroso riserbo. Inoltre vi sono motori dove non è ben chiara la distinzione tra risultati di una ricerca normale, e quelli che favoriscono la visibilità degli inserzionisti pubblicitari.
Un altro aspetto di cui bisogna tenere conto è la privacy. Quasi tutti i motori di ricerca registrano i dati degli utenti e tengono conto del tipo di ricerche effettuate. Una scelta giustificata con la necessità di fornire risposte più aderenti alle richieste, ma anche finalizzata a proporre inserzioni pubblicitarie mirate e quindi più efficaci. Al momento un solo motore, Ixquick, non registra i dati e garantisce agli utenti un alto livello di privacy, certificato anche dall’Unione Europea.