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Blog

Il termine blog, fortunata contrazione di web-log, significa letteralmente “registro della rete”. Ma poiché un blog si presenta normalmente come una sequenza di contenuti organizzata per data, qualcuno preferisce tradurlo come “diario in rete”.
A noi, però, il blog non interessa in quanto “diario”, e cioè espressione di una persona desiderosa di raccontare se stessa e le sue emozioni. Lo guardiamo invece come una concreta possibilità di produrre e diffondere contenuti informativi, una alternativa di basso costo alle forme tradizionali di giornalismo.
Gli strumenti sono gli stessi del diario: un computer in rete, un CMS, o sistema di gestione dei contenuti, e una piattaforma di blogging in grado di ospitarli. La differenza la fa l’atteggiamento di chi scrive, che nel caso di un blog pensato per informare non è quasi mai un singolo individuo, ma una piccola redazione. Questa redazione può produrre i propri contenuti informativi, ma può anche decidere di integrare i propri contenuti con quelli che trova in rete su temi attinenti, organizzandoli in base alle proprie esigenze. Oppure ancora, sfruttando le conoscenze dei redattori, può chiedere all’esterno contributi significativi su qualche specifico argomento.

La pagina italiana dell'Huffington Post
La pagina italiana dell'Huffington Post.

Così sono andate le cose per l’Huffington Post - il titolo è uno sberleffo della sua fondatrice Arianna Huffington al celebre Washington Post - che è nato nel 2005 come un semplice blog, e oggi è considerato uno dei quotidiani on line più influenti del mondo, con edizioni in tutti i principali paesi, compresa l’Italia, e una ricchissima raccolta pubblicitaria.